Selezione dei Rifiuti di Imballaggio: Come Nasce il Riciclo della Plastica

Selezione dei Rifiuti di Imballaggio: Come Nasce il Riciclo della Plastica

A valle della raccolta differenziata si colloca una fase cruciale: l’accurata selezione degli imballaggi in plastica.

La plastica è un universo estremamente articolato. Sarebbe più corretto parlare di “plastiche” al plurale, poiché ogni polimero possiede caratteristiche chimiche, fisiche e meccaniche uniche, progettate per specifiche applicazioni. Di conseguenza, per poter riciclare la plastica in modo efficiente e reimmetterla sul mercato, è fondamentale ricondurre i materiali a matrici polimeriche omogenee o compatibili tra loro.

Poiché non sarebbe ragionevole chiedere ai cittadini di separare le diverse tipologie di plastica a casa, la raccolta differenziata genera un flusso di imballaggi eterogenei. È qui che entra in gioco il processo di selezione industriale.

Il Ruolo dei CSS (Centri di Selezione e Stoccaggio) e dei PRO

I Consorzi e le Organizzazioni di Responsabilità del Produttore (PRO) – come COREPLA, CORIPET e CONIP – assicurano la gestione e la selezione di tutta la raccolta differenziata conferita dai Comuni e dai soggetti convenzionati, sia essa in forma sfusa o preventivamente compattata.

Questa attività viene affidata ai CSS (Centri di Selezione e Stoccaggio). Si tratta di imprese terze specializzate nella valorizzazione dei rifiuti che, possedendo rigorosi requisiti autorizzativi, tecnici e gestionali, sottoscrivono un apposito Contratto di Selezione.

Che cosa prevede il Contratto di Selezione? A fronte di corrispettivi prefissati su base nazionale, i CSS si occupano della ricezione, dello stoccaggio e della separazione per polimero e colore della plastica, ripulendo il flusso dai materiali estranei conferiti per errore.

Tecnologia e Automazione: Come Funziona la Selezione Ottica

Oggi la selezione dei rifiuti avviene in modo prevalentemente automatico e altamente tecnologico, riducendo l’apporto manuale alla sola correzione degli errori finali. Il processo si articola principalmente attraverso:

  • Sistemi di vagliatura: Per una prima separazione dimensionale e meccanica dei materiali.

  • Detettori ottici (Lettura a infrarossi): Sensori avanzati capaci di riconoscere istantaneamente il tipo di polimero che transita sul nastro trasportatore.

  • Ugelli soffiatori ad aria compressa: Attivati dai sensori, deviano e convogliano ogni singolo imballaggio nel flusso dei suoi omologhi.

I “Prodotti” della Selezione: Le Categorie Omogenee

Dal processo di lavorazione si ottengono due flussi: i Sottoprodotti (gli scarti non riciclabili) e i Prodotti, ovvero semilavorati omogenei che rispondono a severi standard qualitativi. Pur essendo ancora normati dalla disciplina dei rifiuti, questi Prodotti sono pronti per essere commercializzati e avviati al riciclo definitivo.

Le principali categorie selezionate presso i CSS comprendono:

  • – Contenitori per liquidi in PET

  • – Contenitori in PE

  • – Cassette in plastica

  • – Imballaggi rigidi in Poliolefine

  • – Imballaggi in Polistirolo

  • – Imballaggi flessibili

  • – Altri prodotti a base PET

  • – Altri imballaggi misti