Una guida rapida e completa sulle novità normative, i flussi di conferimento, i corrispettivi e i nuovi standard operativi validi fino al 2029.
È ufficiale il nuovo Accordo di Programma Quadro Nazionale (APQN), lo strumento che regolerà la gestione dei rifiuti di imballaggio in Italia fino al 31 dicembre 2029. Per noi che operiamo in prima linea come Centro di Stoccaggio e Selezione (CSS), questo accordo non rappresenta solo un aggiornamento normativo, ma ridefinisce le regole del gioco puntando su due pilastri fondamentali: responsabilità economica di filiera e qualità merceologica.
Ecco una sintesi chiara di tutte le novità e di come cambia la gestione dei flussi industriali.
1. La “Tracciabilità Totale” e il Principio di Competenza EPR
Il nuovo impianto normativo applica in modo rigoroso il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Per evitare sovrapposizioni e garantire la concorrenza, ogni sistema EPR deve farsi carico esclusivamente dei costi legati ai propri imballaggi. Nel nostro impianto di selezione gestiamo flussi multifiliera legati ai consorzi di riferimento:
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COREPLA: Gestisce la quota generale dei rifiuti di imballaggio in plastica urbani e assimilati.
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CORIPET : La quota dei Contenitori in PET per Liquidi (CPL) alimentari viene determinata “pro-quota” in base all’immesso al consumo effettivo sul mercato nazionale.
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CONIP : Circuito autonomo dedicato specificamente a casse e pallet in plastica.
Tutti i dati quantitativi ed economici lungo la filiera devono essere obbligatoriamente inseriti nella nuova Banca Dati Imballaggi (gestita in collaborazione con ANCI e CONAI), garantendo una trasparenza totale dal momento dello scarico fino al riciclo finale.
2. Flussi di Conferimento e Corrispettivi Unitari
L’Allegato Tecnico Plastica mappa i corrispettivi unitari (€/tonnellata) riconosciuti, strettamente legati alla tipologia di flusso e alla sua origine:
| Flusso | Tipologia di Raccolta | Corrispettivo Unitario |
| FLUSSO A | Monomateriale di provenienza prevalentemente urbana. |
310,57 €/t
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| FLUSSO B | Monomateriale non domestico (caratterizzato da “Traccianti” industriali come grandi film >A2, big-bags, reggette). |
81,99 €/t
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| FLUSSO C | Flusso monomateriale selettivo ad alta percentuale di Contenitori per Liquidi (CPL). |
403,84 €/t
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| FLUSSO D | Raccolta multimateriale leggera (Plastica mista a metalli/cartoni per bevande). |
302,38 €/t
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Nota: I corrispettivi sono calcolati sui quantitativi netti di imballaggi e vengono aggiornati su base annuale seguendo l’indice dei prezzi al consumo NIC.
3. Focus Qualità: Limiti di Conformità e “Frazione Estranea”
La qualità del materiale in ingresso determina la sostenibilità economica delle nostre operazioni. L’accordo introduce precise soglie merceologiche:
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Soglie di tolleranza (Flusso A e D): La presenza di materiale estraneo (FE) o di traccianti industriali nel flusso urbano non deve superare il 20% in peso.
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Soglia Flusso C (CPL): Per mantenere il corrispettivo premium di 403,84 €/t, il flusso deve contenere almeno il 90% di bottiglie e flaconi. Sotto questa soglia, il flusso viene automaticamente declassato ed economicamente parametrato come flusso monomateriale standard.
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Riaddebiti sui flussi monomateriali: Nelle Convenzioni Semplificate, i costi sostenuti per separare ed avviare a recupero la frazione estranea vengono riaddebitati al soggetto conferente, basandosi sul costo effettivo di selezione (attualmente fissato a circa 106,93 €/t per la separazione) più il costo di termovalorizzazione/smaltimento (variabile tra 160 e 230 €/t).
Attenzione ai blocchi: Se per due analisi consecutive un bacino supera i limiti massimi di frazione estranea, COREPLA può far scattare una sospensione dei conferimenti per 15 giorni (sia sfuso che pressato).
4. Più Garanzie nelle Analisi Merceologiche: Arriva lo Streaming
Le analisi di qualità sui campioni scaricati (minimo 100 kg per il monomateriale, 130 kg per il multimateriale) diventano più digitali, imparziali e trasparenti:
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Ispettori Certificati: Almeno l’85% del personale delle società terze incaricate di effettuare i campionamenti deve essere certificato secondo la prassi UNI 46:2018.
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Controlli da remoto: L’accordo introduce l’adozione progressiva di sistemi di videoripresa e streaming in diretta delle fasi di campionamento e cernita. Questo permetterà ai soggetti convenzionati di verificare l’esito dei controlli a distanza, assicurando la casualità assoluta nella scelta delle balle o dei carichi da esaminare.
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Diritto al Contraddittorio: Resta fermo l’obbligo di convocazione scritta tramite PEC con almeno 48 ore di preavviso per permettere la presenza fisica dei delegati durante l’apertura e la pesatura delle frazioni.
Conclusioni
Il nuovo APQN accelera la transizione verso un’industria del riciclo guidata dall’efficienza e dal valore dei materiali. Per il nostro impianto, l’adozione di queste regole garantisce una maggiore tutela nei rapporti di filiera e valorizza lo sforzo quotidiano di selezione accurata che trasforma il rifiuto di imballaggio in una risorsa industriale.